Emergenza medica? Chiama subito il 112 o il numero di emergenza locale.
Italiano
In base alle indicazioni di Italia (ISS)

Bronchiolite da virus respiratorio sinciziale: per quanto tempo è contagiosa?

L'Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute non pubblicano un periodo di contagiosità per la bronchiolite da virus respiratorio sinciziale (VRS): per l'Italia questa pagina non può darle un numero ufficiale, e non ne prende in prestito uno da altri Paesi.

Contagioso fino alNon pubblicatoItalia (ISS) non pubblica un periodo di contagiosità per la bronchiolite (VRS), quindi questa pagina mostra solo le regole pubblicate.
Rientro al lavoro o a scuolaNessuna regola di rientro al lavoro o a scuola è pubblicata dall'ISS per questa malattia. Come regola generale: resti a casa finché ha la febbre o si sente troppo male per una giornata normale.

Revisionato da Dr. Chrysoula Liakou, MD, PhDCifre verificate alle fonti il 22/09/2026Pagina aggiornata il 24/09/2026

In questa paginaCalcoli le sue dateIn sintesiGiorno per giornoSi è contagiosi prima dei sintomi? Sì, da uno o due giorni primaQuanto dura la bronchiolite e quando finisce il contagioIl tampone per il VRS: cosa dice e cosa non diceNon esistono cure che accorcino il contagioAsilo nido, scuola e lavoro: la regola italiana non esisteSituazioni concrete: fratello raffreddato, nonni, letto, nido, visiteLattanti, prematuri, anziani e immunodepressi: chi contagia più a lungoPerché per la bronchiolite le indicazioni sono così diverseCome proteggere un neonato in casaCosa dicono le indicazioni in sei PaesiDomande frequentiConsulta un medico seInformazioni su questa paginaFontiAltre malattie

In sintesi

  • Italia (ISS) non pubblica un periodo di contagiosità per la bronchiolite (VRS), quindi questa pagina mostra solo le regole pubblicate.
  • Rientro al lavoro o a scuola: Nessuna regola di rientro al lavoro o a scuola è pubblicata dall'ISS per questa malattia. Come regola generale: resti a casa finché ha la febbre o si sente troppo male per una giornata normale.

Chi lo pubblica sono le autorità straniere: CDC e RKI indicano 3-8 giorni di contagio, il RIVM 10-12, e nei lattanti può durare settimane.

Quello che l'Italia pubblica viene dalla Società Italiana di Pediatria: i sintomi compaiono 2-6 giorni dopo il contatto, la bronchiolite dura in media 5-7 giorni, colpisce soprattutto i bambini sotto i 10-12 mesi e la stagione va da novembre a marzo. L'ISS, nella scheda sui virus del raffreddore, si limita a elencare il VRS tra le cause di raffreddore che nei bambini possono dare forme più gravi.

Questa pagina è scritta per chi ha un lattante in casa, o un nipotino da accudire, e vuole sapere per quanti giorni un fratello raffreddato, un genitore o un nonno con la tosse sono un rischio. Dove un numero esiste diciamo chi lo pubblica; dove manca lo scriviamo chiaramente, perché per un neonato la differenza tra una regola e una stima conta.

Giorno per giorno

Italia (ISS) non pubblica un periodo di contagiosità giorno per giorno per la bronchiolite (VRS).

Si è contagiosi prima dei sintomi? Sì, da uno o due giorni prima

Nessuna fonte italiana risponde. Il CDC statunitense scrive che si può diventare contagiosi «un giorno o due prima» di mostrare segni di malattia, e il RIVM olandese giustifica proprio così la sua scelta di non escludere i bambini dal nido: i bambini contagiano prima che i sintomi compaiano, quindi tenerli a casa dopo serve a poco.

L'incubazione è più lunga di quella dell'influenza. La SIP indica che i sintomi compaiono 2-6 giorni dopo il contatto; RKI e RIVM parlano di 2-8 giorni, in genere 5. Vuol dire che il fratello maggiore che ha iniziato a tossire lunedì ha preso il virus la settimana prima, e che il lattante esposto adesso potrebbe ammalarsi solo tra una settimana.

Per i genitori il punto pratico è questo: quando un raffreddore compare in casa, il periodo a rischio per il neonato è già iniziato da un giorno o due. Le misure di protezione, mani lavate e distanza dal viso del bambino, vanno prese al primo starnuto, non alla prima visita dal pediatra.

Quanto dura la bronchiolite e quando finisce il contagio

Nessuna delle sei autorità indica un giorno di picco, e l'ISS non dà nemmeno una durata. Le finestre pubblicate all'estero sono due. La più corta è quella di CDC e RKI: contagiosi per 3-8 giorni, con l'RKI che considera 3 giorni il valore tipico e 8 il limite. La più lunga è quella del RIVM, che mette la fine del contagio tra il decimo e il dodicesimo giorno dall'inizio dei sintomi.

Malattia e contagio non finiscono lo stesso giorno. Secondo la SIP la bronchiolite dura in media 5-7 giorni. Le autorità che descrivono i sintomi vanno più in là: l'NHS parla di 7-14 giorni, il Canal Salut catalano di 7-10 giorni con una tosse che può durare fino a tre settimane. Una tosse alla terza settimana, senza febbre e con il bambino che mangia normalmente, è fuori da tutte le finestre di contagio pubblicate.

Il neonato che ha avuto la bronchiolite, invece, va considerato contagioso più a lungo dell'adulto: il RIVM arriva a 28 giorni per i bambini e il CDC scrive che alcuni lattanti continuano a diffondere il virus «per 4 settimane o più, anche dopo che i sintomi sono passati». È il caso in cui i numeri per gli adulti non vanno usati.

Il tampone per il VRS: cosa dice e cosa non dice

Nessuna autorità italiana lega il rientro al nido o la fine delle precauzioni a un test, e nessuna delle sei autorità confrontate qui lo fa. Il tampone per il VRS serve al pediatra o in ospedale per sapere quale virus sta causando la bronchiolite, non per decidere quando il bambino smette di contagiare.

Per i genitori la diagnosi è di fatto clinica: la SIP descrive la bronchiolite a partire dai segni (respiro veloce, tosse insistente, difficoltà a mangiare), non dal risultato di un test. Un raffreddore in un adulto, poi, raramente viene testato: l'ISS elenca il VRS tra i virus del comune raffreddore, e di norma nessuno saprà se quel raffreddore era VRS. Per un neonato in casa, ogni raffreddore va trattato come se lo fosse.

Non esistono cure che accorcino il contagio

La SIP è esplicita: «non vi sono terapie efficaci per la bronchiolite». In ospedale si fa una terapia di supporto, cioè idratazione e, se serve, ossigeno; a casa sono utili i lavaggi nasali con soluzione salina e l'aspirazione delle secrezioni, soprattutto prima dei pasti. Broncodilatatori, cortisonici e antibiotici non sono indicati di routine.

Sugli antibiotici la SIP aggiunge il perché: l'agente responsabile è un virus e le sovrainfezioni batteriche sono rare. L'ISS lo dice per tutti i virus respiratori: gli antibiotici non uccidono i virus. Nessun farmaco, quindi, accorcia i giorni in cui il bambino può contagiare i fratelli; l'unica cosa che li accorcia è il tempo.

Per i lattanti a rischio esistono misure di prevenzione da discutere con il pediatra, che la SIP cita tra i consigli ai genitori; non sono terapie della malattia in corso e non cambiano la finestra di contagio.

Asilo nido, scuola e lavoro: la regola italiana non esiste

Per la bronchiolite non esiste una regola nazionale italiana di allontanamento o riammissione. L'ISS non ne pubblica una, e il VRS non compare nella circolare ministeriale del 1998 che regola le altre malattie infettive a scuola. Il rientro al nido dipende quindi dal pediatra e dal regolamento del singolo nido; i criteri clinici sono gli stessi segnali che la SIP indica ai genitori, il respiro e l'alimentazione.

I Paesi vicini fanno lo stesso, con una differenza: qualcuno lo dice apertamente. Il RIVM olandese scrive che tenere un bambino a casa dal nido «non è considerato utile», perché il virus circola molto d'inverno e i bambini contagiano prima dei sintomi. L'RKI tedesco e Ameli in Francia non pubblicano una regola. Il Canal Salut catalano e l'NHS britannico si limitano a descrivere la durata dei sintomi, 7-10 e 7-14 giorni.

Per un adulto con un raffreddore da VRS vale la stessa cosa: nessuna regola. Con la finestra di 3-8 giorni del CDC e dell'RKI, e con un neonato in famiglia o tra i nipoti, la scelta prudente è tenersi lontano dai lattanti per quella settimana, non necessariamente dal lavoro.

Situazioni concrete: fratello raffreddato, nonni, letto, nido, visite

Fratello o sorella che va al nido. È il caso più frequente: la SIP scrive che i lattanti «quasi sempre contraggono l'infezione dopo un contatto ravvicinato con un familiare o con fratelli/sorelle che vanno all'asilo e che presentano un raffreddore». Per la settimana del raffreddore, niente baci sul viso del neonato, mani lavate prima di toccarlo e giochi separati.

Nonni con la tosse. Un adulto con VRS ha solo un raffreddore, ma è contagioso per 3-8 giorni secondo CDC e RKI, e può esserlo da un giorno o due prima dei sintomi. Un nonno raffreddato rimandi la visita al nipote sotto l'anno finché i sintomi non sono passati, e conti almeno una settimana dall'inizio.

Dormire con il neonato e visite in casa. Il virus passa con le secrezioni nasali e la saliva e con le microparticelle di starnuti e colpi di tosse, e sopravvive numerose ore su tavoli, maniglie, cellulari e giocattoli. Chi ha sintomi eviti di dormire a contatto con il lattante e disinfetti le superfici che tocca. Per i visitatori la regola della SIP è semplice: chi è raffreddato non si avvicina.

Palestra, aereo, pranzo di famiglia. Per un adulto raffreddato non esistono divieti, e nessuna autorità italiana ne pubblica. La domanda giusta è chi ci sarà: se al pranzo c'è un neonato, un prematuro o un nonno con una malattia cardiaca o polmonare, la finestra di 3-8 giorni dice di rimandare.

Lattanti, prematuri, anziani e immunodepressi: chi contagia più a lungo

La SIP indica come più a rischio di bronchiolite grave i nati prematuri prima delle 35 settimane, i bambini con cardiopatie congenite, malattie polmonari croniche, malattie neuromuscolari e immunodepressione. L'ISS aggiunge che nei bambini e nelle persone immunocompromesse questi virus sono tra le cause più diffuse di infezioni respiratorie delle basse vie.

Sulla durata del contagio nei più fragili l'Italia tace, e i numeri esteri sono lunghi. Il RIVM porta i bambini a 28 giorni, l'RKI parla di settimane e in alcuni casi mesi sia per i bambini sia per gli immunodepressi, il CDC di 4 settimane o più. Il RIVM cita un dato estremo: dopo un trapianto l'eliminazione del virus è stata misurata in media intorno agli 80 giorni.

Per gli adulti anziani il rischio non è di contagiare a lungo ma di ammalarsi: l'NHS invita a consultare un medico chi ha sintomi da raffreddore insieme a una malattia cardiaca o polmonare o a un sistema immunitario indebolito.

Perché per la bronchiolite le indicazioni sono così diverse

Per il VRS la differenza tra i Paesi non è tra numeri diversi ma tra chi pubblica un numero e chi no. RKI e RIVM hanno linee guida per gli operatori con incubazione, durata dell'eliminazione del virus e casi speciali. ISS, Ameli e Canal Salut hanno schede per i genitori centrate sui sintomi e sui segnali d'allarme, e non trattano la durata del contagio.

Anche tra chi pubblica c'è un divario: 3-8 giorni per RKI e CDC, 10-12 per il RIVM. Verosimilmente non è un disaccordo sul virus ma sulla misura scelta: da un lato un valore tipico con un limite massimo, dall'altro il giorno entro cui il contagio finisce. Per un genitore la lettura prudente è quella lunga.

Sull'esclusione dal nido tutti convergono nei fatti, ma solo il RIVM lo scrive: escludere serve a poco, perché il contagio avviene prima dei sintomi e il virus circola ovunque in inverno. In Italia la stessa conclusione è implicita nel silenzio della circolare del 1998, che non elenca la bronchiolite tra le malattie da allontanare.

Cosa dicono le indicazioni in sei Paesi

La stessa malattia, sei posizioni ufficiali. Dove un Paese non pubblica nulla, la tabella lo dice invece di prendere in prestito il numero del vicino.

IndicazioneContagioso fino alRientro al lavoro o a scuolaFonte
Regno Unito e USA (NHS / CDC)Non pubblicatoNon è pubblicato un periodo di allontanamento. I sintomi durano di solito da 7 a 14 giorni.NHS
Germania (RKI)giorno 3–8Non pubblicatoRobert Koch-Institut
Francia (Assurance Maladie)giorno 3–8Non è previsto alcun allontanamento.Haut Conseil de la santé publique
Spagna (Sanidad / Canal Salut)giorno 3–8Non è pubblicato un periodo di allontanamento. I sintomi durano di solito da 7 a 10 giorni.Ministerio de Sanidad, Canal Salut
Italia (ISS)Non pubblicatoNon pubblicatoEpiCentro / Istituto Superiore di Sanità
Paesi Bassi (RIVM)giorno 10–12Non è previsto alcun allontanamento.RIVM

Come proteggere un neonato in casa

I consigli della SIP ai genitori sono concreti: allattamento al seno, mani lavate con acqua e sapone o gel alcolico prima di toccare il bambino, mascherina per chi in casa è raffreddato, distanza dalle persone con sintomi, disinfezione di superfici e giocattoli, niente fumo in casa. L'ISS aggiunge, per tutti i virus respiratori, di aerare bene gli ambienti e di non condividere bicchieri e oggetti personali.

Il motivo della disinfezione è nel comportamento del virus: per la SIP e per il CDC il VRS sopravvive numerose ore su superfici dure come tavoli e maniglie, meno su fazzoletti e mani. Il CDC descrive il percorso tipico: si tocca la maniglia e poi il viso, prima di essersi lavati le mani.

  • Mani lavate prima di ogni contatto con il lattante (SIP).
  • Chi ha il raffreddore porta la mascherina e non bacia il bambino sul viso (SIP).
  • Superfici e giocattoli disinfettati: il virus resiste per ore (SIP, CDC).
  • Niente fumo in casa e, se possibile, allattamento al seno (SIP).
  • Nonni e visitatori raffreddati rimandano di almeno una settimana (finestra CDC/RKI di 3-8 giorni).

Domande frequenti

Quanto dura la bronchiolite?

Secondo la Società Italiana di Pediatria la bronchiolite dura in media 5-7 giorni. L'NHS britannico parla di 7-14 giorni di sintomi, il Canal Salut catalano di 7-10 giorni con una tosse che può durare fino a tre settimane. Se il bambino respira male, mangia meno della metà del solito o è poco reattivo, contatti subito il pediatra o il 112.

Per quanto tempo il virus sinciziale è contagioso?

L'ISS non pubblica un periodo di contagiosità. Il CDC e l'RKI indicano 3-8 giorni, il RIVM 10-12 giorni dall'inizio dei sintomi. Nei lattanti la finestra è molto più lunga: il RIVM arriva a 28 giorni e il CDC scrive che alcuni neonati diffondono il virus per 4 settimane o più, anche dopo la fine dei sintomi.

Quanto dura l'incubazione del virus sinciziale?

La SIP indica che i sintomi compaiono 2-6 giorni dopo il contatto; RKI e RIVM parlano di 2-8 giorni, in genere 5. È più lunga di quella dell'influenza: un neonato esposto a un fratello raffreddato può ammalarsi anche una settimana dopo, e chi lo contagia può essere già contagioso un giorno o due prima dei propri sintomi.

Il bambino con la bronchiolite può tornare al nido?

In Italia non esiste una regola nazionale: decidono il pediatra e il regolamento del nido, guardando il respiro e l'alimentazione, i segnali che la SIP indica ai genitori. Il RIVM olandese scrive apertamente che escludere dal nido non serve, perché i bambini contagiano prima dei sintomi. Tenga conto che un lattante può eliminare il virus per settimane.

Il fratello maggiore raffreddato può contagiare il neonato?

Sì, ed è il caso più frequente: la SIP scrive che i lattanti quasi sempre si infettano da un familiare o da un fratello che va all'asilo con un raffreddore. Per la settimana del raffreddore, mani lavate prima di toccare il neonato, niente baci sul viso, giochi separati e superfici disinfettate, perché il virus resiste per ore.

I nonni con la tosse possono vedere il nipote neonato?

Meglio rimandare. Negli adulti il VRS è un semplice raffreddore, ma secondo CDC e RKI resta contagioso per 3-8 giorni e può esserlo da un giorno o due prima dei sintomi. Con un nipote sotto l'anno, e ancora di più se prematuro, aspetti la fine dei sintomi e comunque almeno una settimana dall'inizio.

Un adulto può prendere la bronchiolite?

La bronchiolite colpisce principalmente i bambini sotto i 10-12 mesi, secondo la SIP. Negli adulti lo stesso virus dà di solito un raffreddore. L'NHS invita però a consultare un medico chi ha sintomi da raffreddore insieme a una malattia cardiaca o polmonare o a un sistema immunitario indebolito, perché il VRS può essere serio anche negli anziani fragili.

Esiste una cura che accorci il contagio?

No. La SIP scrive che non esistono terapie efficaci per la bronchiolite: a casa aiutano i lavaggi nasali e l'aspirazione delle secrezioni, in ospedale idratazione e ossigeno. Antibiotici, cortisonici e broncodilatatori non sono indicati di routine, e gli antibiotici non agiscono sui virus. Nessun farmaco riduce i giorni di contagio.

Quando è la stagione del virus sinciziale in Italia?

Secondo la SIP la stagione epidemica in Italia va da novembre a marzo. In quei mesi ogni raffreddore in famiglia va trattato come possibile VRS se c'è un lattante in casa, perché il virus non viene quasi mai testato negli adulti e nei bambini più grandi. Le misure per i neonati a rischio si discutono con il pediatra prima della stagione.

La tosse che resta dopo la bronchiolite è contagiosa?

Il Canal Salut indica che la tosse può durare fino a tre settimane, ben oltre le finestre di contagio di CDC e RKI (3-8 giorni) e del RIVM (10-12 giorni) per un adulto o un bambino grande. Per un lattante, però, il RIVM e il CDC arrivano a 4 settimane: con un altro neonato in casa, mantenga le precauzioni più a lungo.

Quando devo chiamare il pediatra o il 112?

La SIP e l'NHS indicano gli stessi segnali: respiro veloce o difficoltoso, rientramenti sotto le costole, pause respiratorie, il bambino che mangia molto meno del solito o ha il pannolino asciutto da 12 ore, un neonato sotto i 3 mesi con 38 °C. Labbra o pelle bluastre o un bambino che non si sveglia sono un'emergenza: chiami il 112.

Non sa che cosa ha, o vuole un parere sulla sua situazione?

Mobi Doctor la mette in contatto in video con medici abilitati registrati nell'UE, di solito entro 15 minuti, tutti i giorni dalle 7 alle 23 CET.

Consulta un medico se

  • un bambino sta male e peggiora
  • un bambino mangia o beve molto meno del solito
  • un pannolino è asciutto da 12 ore o più
  • un neonato sotto i 3 mesi ha 38 °C, o sopra i 3 mesi 39 °C o più
  • ha sintomi da raffreddore e una malattia cardiaca o polmonare, o un sistema immunitario indebolito

In caso di emergenza chiami il 112. Questo strumento non è per le emergenze.

  • un bambino fatica a respirare — gemiti, lunghe pause o rientramenti sotto le costole
  • lei o un bambino è flaccido e non si sveglia o non resta sveglio
  • labbra o pelle diventano molto pallide, blu o grigie

Informazioni su questa pagina

Revisionato

Scritto dalla redazione medica di Mobi Doctor. Ogni cifra di questa pagina è ricondotta a una fonte ufficiale datata, elencata sotto Fonti. Le sei serie di indicazioni nazionali restano separate: dove un'autorità non pubblica nulla, la pagina lo dice invece di prendere in prestito il numero di un Paese vicino. Ogni cifra è stata verificata in modo indipendente alla fonte prima della pubblicazione.

Revisionato da Dr. Chrysoula Liakou, MD, PhD.

Qualcosa non è aggiornato? Ci scriva dalla pagina dei contatti e verificheremo alla fonte. Contatti

Fonti

  1. Virus parainfluenzali e agenti del raffreddore — EpiCentro / Istituto Superiore di Sanità (aggiornato 21/09/2026)
  2. Respiratory syncytial virus (RSV) — NHS (aggiornato 05/07/2024)
  3. RKI-Ratgeber RSV — Robert Koch-Institut (aggiornato 10/09/2026)
  4. Survenue de maladies infectieuses dans une collectivité. Conduites à tenir — Haut Conseil de la santé publique (HCSP) (aggiornato 28/09/2012)
  5. VRS - Virus Respiratorio Sincitial (enfermedades prevenibles, profesionales sanitarios) — Ministerio de Sanidad (aggiornato 2024-08)
  6. Bronquiolitis — Canal Salut (Generalitat de Catalunya) (aggiornato 15/01/2021)
  7. RSV-infectie — RIVM (aggiornato 25/11/2025)
  8. Sindromi parainfluenzali — EpiCentro / Istituto Superiore di Sanità (aggiornato 22/09/2026)
  9. Circolare n.4 del 13 marzo 1998 — Ministero della Salute (aggiornato 13/03/1998)
  10. Virus respiratorio sinciziale e bronchiolite, tutto quello che i genitori devono sapere — SIP (Società Italiana di Pediatria) (aggiornato 19/11/2021)
  11. How RSV Spreads — CDC (aggiornato 20/02/2026)
  12. Reconnaitre la bronchiolite — Ameli (Assurance Maladie) (aggiornato 03/07/2026)
  13. Virus parainfluenzali e agenti del raffreddore: precauzioni e trattamento — EpiCentro / Istituto Superiore di Sanità (aggiornato 22/09/2026)

Periodi di contagiosità delle altre malattie coperte da questo strumento.

Questo strumento fornisce informazioni generali basate su indicazioni pubblicate. Non fa diagnosi e non sostituisce il parere di un medico che conosce la sua situazione. La malattia la sceglie lei; noi non stabiliamo che cosa ha.

↑ Torna su
Sono ancora contagioso?Gratis · 20 secondi
Calcola le mie date